Kalianthos in concerto alla Residenza Guido Negri: canti popolari che risvegliano i ricordi

Un pomeriggio di musica, tradizione e spensieratezza ha animato sabato 6 giugno la Residenza Guido Negri di Thiene. Protagonista dell’incontro il coro femminile Kalianthos di Malo, guidato dal maestro Stefania Lanaro.

Nato nel 2013 come sezione femminile del Coro Amicanto di Malo, il gruppo si costituisce in coro autonomo nel 2016 con il nome Kalianthos, che in greco significa “bel fiore”. 

Da allora partecipa attivamente alla vita corale veneta: ha preso parte a rassegne come il Festival della Coralità Veneta ed ogni anno partecipa al concerto natalizio “Cantiamo il Natale” e alla rassegna #donna in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. 

Direttrice artistica di grande esperienza, il maestro Lanaro è punto di riferimento per la coralità del territorio vicentino. Il programma di sabato ha alternato momenti di canto e narrazioni: il coro ha proposto “La storia delle filandiere” e altri brani del repertorio popolare veneto in dialetto, affiancati dalla lettura di un racconto emozionante dedicato alle filandiere venete, che ha riportato alla memoria storie di lavoro, fatica e solidarietà femminile.  

La scaletta ha spaziato fino al repertorio contemporaneo con “Quello che le donne non dicono” di Fiorella Mannoia, “Il mondo” di Jimmy Fontana, “A modo mio” di Elisa, molto apprezzate dagli ospiti. Il finale è stato affidato al tradizionale e coinvolgente “Me compare Giacometo”, accolto da battiti di mani a ritmo e applausi calorosi.

Tra un brano e l’altro, la sala si è riempita di sorrisi e partecipazione. Gli ospiti si sono mostrati visibilmente emozionati, seguendo con attenzione ogni esecuzione e lasciandosi trasportare dalle melodie.

La musica popolare ha dimostrato ancora una volta la sua forza: i canti tradizionali sono capaci di risvegliare ricordi nascosti, di riportare a galla memorie lontane e di creare un filo invisibile tra passato e presente. È una musica che unisce i cuori, di ogni età e a ogni età, superando le barriere del tempo e del quotidiano.

Un sentito ringraziamento al coro Kalianthos e al maestro Stefania Lanaro per aver donato agli ospiti un pomeriggio di emozioni autentiche e per aver portato, attraverso il canto e la parola, un pezzo di cultura e di memoria condivisa.